La ragazza del faro

Titolo:  La ragazza del faro

Autore: Dario Giardi
Pagine: 112
Editore: Leone editore
Collana: I Leoncini
Prezzo: 6,00 euro

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“L’orizzonte è fondamentale. C’è chi osserva sempre lo stesso e non si muove mai verso di esso”.

Julien è un giovane trentacinquenne dall’anima inquieta. Imbrigliato nei panni dell’impiegato ministeriale in una città come Parigi che giorno dopo giorno lo priva dell’entusiasmo di vivere.

“Avevo fatto quella scelta per accontentare i miei […] ma una vita comandata da altri è in fondo sprecata, non credi?”

È per questo che Julien sceglie di seguire, finalmente, la sua attrazione per la natura tornando a lavorare sulla sua innovativa tesi di ricerca e lasciando Parigi (e il suo lavoro) per trasferirsi in un piccolo paese della Bretagna. Una scelta insolita, in controtendenza, una scelta che quasi nessuno riesce a capire fino in fondo ma che lo rende interessante agli occhi di  Adèle: la ragazza del faro.

Julien trova l’amore laddove si era rifugiato per cercare se stesso! Un amore profondo, appassionato ma soprattutto inatteso e forse per questo eccessivamente protetto. Anche l’amore, però, è vittima dell’eccesso. Anche in amore bisogna dosare ogni componente per non rischiare di “possedere” piuttosto che “amare”.

“Un’attrazione indicibile, tanto che, nello stordimento della passione, non capii che si era fatto tardi. Dopo tanto navigare, ora mi sentivo in porto”.

Una storia romantica, dal sapore antico, vittima dell’angoscia moderna.

Un contrasto piacevole reso più evidente dall’alternarsi del tono quotidiano dei dialoghi con il carattere evocativo della scrittura riservata ai monologhi e alle descrizioni paesaggistiche. I luoghi della costa bretone prendono vita in una prosa poetica, sonora  e, a tratti, suggestiva presentandosi come attori della vicenda tanto quanto i loro abitanti.

La storia d’amore di Julien e Adele è, però, una storia tormentata nonostante non ci siano ostacoli tangibili al loro amore. Niente può mettere in difficoltà un amore così intenso se non “chi ama”. L’ostacolo vero non è esterno, è introiettato.  È la gelosia che corrode le certezze; la difficoltà di porsi in ascolto dell’altro andando oltre le parole; l’orgoglio; la paura di essere feriti; la fuga dal confronto, da se stessi e dagli altri.

“Mentire agli altri è sbagliato; farlo a se stessi è imperdonabile. A volte penso che se avessi avuto il coraggio di guardarmi dentro avrei potuto modificare gli eventi che seguirono”.

La ragazza del faro è una lettura breve e piacevole che ci ricorda che per trovare la felicità non è sufficiente cercarla.

Per trovare la felicità bisogna capire cosa ci impedisce di raggiungerla, scardinare pregiudizi e paure, e soprattutto volerla intensamente oltre l’orgoglio, oltre gli ostacoli, oltre noi stessi.

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